Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesie di Tito Marrone - via margutta
Poesia di Tito Marrone 

Il manichino

In uno studio di Via Margutta,
rifugio estremo
degli orpelli
naufragati nelle vendite;
fra un Pulcinella scemo
senza capelli,
con mezza faccia,
confinato in un angolo 
e una Bautta .
rimasta senza 
piedi né braccia,
vidi vostra Eminenza.


Indossava la porpora
come ne' giorni di solennità,
volgendomi le spalle:
un po' curva, seduta su la sedia
di damasco a righe gialle,
con rassegnata aria di povertà.
Il cielo nuvoloso lesinava la sua luce
dall' altissima finestra a inferriata,
come dentro un pozzo.
E c'era tanfo di muffa e d'umido,
Eminenza, in quel vostro abito rosso. .
Ma come da palazzo Vaticano
v'eravate ridotta
a vivacchiare invalidita laggiù?
Qual caso strano
vi aveva poi condotta
quell' altra miseranda compagnia?
E dalla prigionia
chi v'avrebbe ora liberata più?
Quando m'avvicinai
per leggervi sul viso la risposta
fiammeggiante di sdegno,
m'accorsi che la vostra
fronte e il naso e la bocca ;
eran di legno;
vidi - ma senza
maraviglia, Eminenza -
che il vostro capo grigio era di stoppa. 

da Vita Letteraria, 1 marzo 1907 

Leggi le Poesie di Tito Marrone