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La cesura

La cesura è una pausa forte interna al verso, in certa misura paragonabile alla pausa di fine verso.
La cesura interessa i versi doppi, nei quali si produce sempre, endecasillabo, nel quale però è mobile.


Vediamo un esempio di endecasillabo a maiore e a minore, e di cesura, nei versi iniziali della Divina Commedia:
Nel mèzzo del cammìn / di nostra vìta
mi ritrovài/ per una sèlva oscùra...

La poesia del Novecento, come accennavamo, ha spesso rifiutato l'osservanza delle norme metriche tradizionali, ma non certo la metrica intesa come misura e ritmo del verso.

L'alternare versi di varia misura, lo scegliere versi brevissimi, il creare pause con gli a capo, ecc. rappresentano artifici posti in atto dal poeta per conferire al proprio testo un particolare ritmo.

Se confrontiamo la prima e la seconda stesura della poesia Soldati Giuseppe Ungaretti:

Si sta    -    Si sta come
come d'autunno    -    d'autunno
sugli alberi       -   sugli alberi
le foglie      - le foglie
osserviamo che il semplice spostamento di un come da un verso all'altro è sufficiente per creare una «musica» "diversa.

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