Poesia di Salvatore Quasimodo
Alla luna nuova
e la terra, poi nel suo giorno
esatto mise i luminari in cielo
e al settimo giorno si riposò.
Dopo miliardi di anni l'uomo,
fatto a sua immagine e somiglianza,
senza mai riposare, con la sua
intelligenza laica,
senza timore, nel cielo sereno
d'una notte d'ottobre,
mise altri luminari uguali
a quelli che giravano
dalla creazione del mondo. Amen
I satelliti artificiali hanno rappresentato la prima tappa della conquista umana dello spazio cosmico. Quali conoscenze si schiudono all'uomo, se può indgare
nell'immensità che si stende al di là dell'atmosfera terrestre, nel cosmo?
È.'una grande sfida: l'uomo l'ha raccolta e in essa il poeta vede uno slancio creativo che gli ricorda l'«immagine e somiglianza» divina che Dio stesso ha voluto per lui.
Alla nuova luna fa parte della raccolta La terra impareggiabile, pubblicata nel 1958,
