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    Poeti Emergenti -
    Poesia di Salvatore Padrenostro -
    La landa -


    Nulla più è posseduto.

    Nella landa desolata del cuore

    nessun paesaggio si delinea,

    nessun miraggio di vita canta

    le lodi all’anima purificata.

    E fu l’ultimo pianto del poeta

    a mondarla da quel peccato

    assurdo che commise sperando.

    Nessun albero cresce nella landa,

    né germoglia pianta o vento spira

    galante ad abbracciare le verdi fronde,

    anelando rumorosamente d’attorno.

    Neanche l’eco remota di un bacio.

    L’orizzonte s’imporpora, e il cielo

    odiosamente oscura le vermiglie nuvole.

    L’orizzonte scompare, e il cielo

    s’abbuia e notturno si staglia

    innanzi allo sguardo di chi bramava

    le stelle, e della luna l’amato chiarore.

    Neanche il trastullo di un cielo stellato.

    L’immenso cordoglio è tornato,

    ed è l’ultimo compagno di giochi

    di quel fanciullo cresciuto e mai cresciuto,

    che ride e si diverte e piange

    giocando con la scatola vuota

    del trenino elettrico deragliato.

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