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Poeti Emergenti -
Poesia di Salvatore Padrenostro -

I saldi -


L’ipnotico avanzamento
delle ore, l’incombere
delle statue nel rossore
dei tramonti maggiolini,
l’amico di cui io
ricordo a malapena
il nome…Poggiolini.

Rammemoro anche di Gennaio
le piogge: come in un porto
l’acqua del cielo
raccoltasi in fosse.
Come per noi l’arcobaleno
fosse; e il ghiaccio
quando piove…

Per le strade non si muove
il cane–
d’albero in cerca
o di ruote d’auto in sosta.
Non si muove il gatto
sempre cauto quando fa
la posta.
Per le sue perlustrazioni,
non si muove il vento.
Non si muovono i panni
delle madri stesi
sui balconi in centro.
Gli stessi padri
per andare a lavoro
non si muovono; e stanno
in casa con le loro mogli, che
un lavoro ce l’hanno.
Solo il colombo le molliche
raccoglie, le donne
i panni no.

Tutto questo è un danno
per l’economia reale?
Non lo so !...
Noi, bambini, in caldi
letti custoditi
nemmeno sapevamo
cos’erano i saldi.
Dormivamo,
sognando compiti
non finiti, operazioni
non svolte.

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