Poesia di Rosa Maria Chiarello - Una vita negata

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Poesia di Rosa Maria Chiarello  
Una vita negata 

Greve è la notte sulla tua pelle secca.

Fra le rughe scivolano rivoli di sangue,

non senti più il sapore da tempo immemorabile,

cadono giù intersecando calde lacrime.

Non ricordi più quando

il supplizio è iniziato,

ricordi una vita nuda

fatta di tormenti e fatica.

Paura e dolore,

silenzio, tanto silenzio.

Ma al pensiero non si dà limite

e allora voli oltre le nuvole,

nel sogno di una vita d’amore.

Non hai conosciuto carezze,

solo lividi sulla pelle avvizzita dal pianto.

Ricordi i giorni bui dell’orrore,

quando accartocciata su te stessa

ti nascondevi nell’angolo buio della casa

nella speranza che non ti scorgesse.

Ma puntualmente arrivava

non c’è parte del tuo corpo che è stata risparmiata

ma l’ anima no, la tua anima è rimasta bianca,

non è riuscita a sporcarla col sangue.

Ora guardi dinanzi a te,

il sole ha preso colore

l’ aria è diventata limpida

e tu vuoi respirare

per godere della vita

che non hai avuto.

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