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Poesia di Rabindranath Tagore
Nascita

Maternità

Il bambino chiama la mamma

e domanda: «Da dove sono venuto?
Dove mi hai trovato e raccolto?»
La mamma ascolta,
piange e sorride mentre stringe

al petto il suo bambino:
«Eri un desiderio
dentro il cuore!»

«Eri nel gioco il mio balocco,
all'aurora, al tempo della preghiera,
ti ho sfatto e rifatto.
Tu eri davanti a Dio
sul trono dell'adorazione:
nella sua adorazione
ti ho adorato!»
«Nelle speranze della mia vita,
in tutti i miei amori,
nella vita dei miei antenati,
nella nostra casa antica,
nessuno sa
quanto tempo fosti nascosto
nel seno di Dio.»
«Quando il cuore nella giovinezza
si aprì in fiore,
t'univi come fragranza
stretto insieme
alle mie tenere membra,
spargendo grazia
con la tua tenerezza.»
«Caro tesoro di tutti gli dei
tu sei più antico dell'eternità,
della stessa età
della luce dell'aurora:
dai sogni dell'universo
sei arrIvato nuovo
in un'onda di gioia a riempire
di gaudio il mio cuore.»
«Con occhi fissi ti guardo:
non comprendo il tuo mistero!
Eri di tutti, sei diventato mio.
In quel corpo baciando questo corpo,
diventato bimbo della mamma,
ti sei fatto vedere mentre sorridi
dolcemente in questo mondo.»
«Per paura di perderti
desidero legarti al petto:
se t'allontani un poco
m'immergo nel pianto.
Non so quale illusione spezzare
per tenermi legato il tesoro
dell'universo nascosto dentro
queste mie due deboli braccia.»

Il canto della vita

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