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Poesia di Rabindranath Tagore
Canto del cammino

S'alzi un canto di gioia
nel flauto del mio dolore:
oggi la barca navighi
sopra le onde delle lacrime.


S'è alzato il vento dell'addio:
è tempo d'andare!
Per l'intera notte i miei occhi
sono rimasti senza sonno.

Il mio cuore è portato sulle onde
dei candidi sorrisi di acque senza sponde.
Chi sei Tu? Dona la nota chiave
al flauto del mio dolore.

O Sconosciuto, nel flauto del mio dolore
fa' risuonare melodie nuove.
La barca nel suo viaggio
incontra venti contrari.

Colui che non ho veduto mai,
dalla sua lontanza
ha chiamato con tale voce
che nessuno può restare in casa.

Sono scomparse le nostalgie del mio passato
e mi sono proiettato nell'immensità del cielo.
O Pazzo, la tua fantastica voce
doni la nota. chiave al flauto del mio dolore.

In treno, 14 gennaio 1915, da Balaka
da Il poeta è un viandante

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