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Poesia di Primo Levi
Shemà

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza piu forza d ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi:
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

10 gennaio 1946

(Da Ad ora incerta)

 E' la celebre poesia in epigrafe a "Se questo è un uomo". Appartiene a un gruppo di poesie collegate al primo libro, oltre che dalle date di composizione, dallo stesso impulso testimoniale: Scrivevo poesie coincise e sanguinose, raccontavo con vertigine, a voce e per iscritto, tanto che a poco a poco ne macque poi un libro: scrivendo trovavo breve pace e mi sentivo ridiventare un uomo.