Poesia di Pier Paolo Pasolini - L'umile Italia
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Pier Paolo Pasolini
L'umile Italia

Da Le ceneri di Gramsci
II

Ah, rondini, umilissima voce,
dell'umile Italia! Che festa
alle pasquali fonti, alle foci
dei fiumi padani, alla mesta
luce della piazzetta, dei noci,
dei filari a festoni da gelso
a gelso, che ai vostri garriti
verdeggiano più umani! Che eccelso
significato in quel vostro perso
groviglio, nuovo, di gridi antichi.

E' dentro il tempo dato al puro,
allo struggente passare che
lanciate con sopita furia
quei vostri gridi: in sé,
quieto, li accoglie un già scuro
cielo primaverile, o un'alba,
o un lieto mezzogiorno... E passa,
con lo stupendo tempo che gli alberi
ingemma e spoglia, le ore scialbe
accende, raggela i caldi sassi.

E' nel tempo puramente umano,
accoratamente umano, che
s'incide il vostro guizzo vano
di animale dolcezza, è
-insieme prossimo e lontano-
nel tempo che non torna , e torna
sempre sopra il mondo che non ha
rimpianti, a sprofondar la gorna
solatia, l'acre aia, l'adorna
campagna, quasi in perdute età.

E' indifferenza o nostalgia
il sentimento – anch'esso umano
e fuggitivo- di chi vi spia,
in quel meriggio, in quel gramo
vespro, perse in turchine scie...
La natura vi dà e la natura
vi esprime nel cuore che stordite.
Il tempo che uguale s'infutura
con sé vi trasporta nell'oscura
monotonia che rinnova le vite.

Ah, non è il tempo della storia,
questo, della vita non perduta,
non sono questi gli alti, incolori
luoghi di una patria divenuta
coscienza oltre la memoria.
Ma dove meglio riconoscerli
che in questi antichissimi incanti
in cui son più vicini? Fossili
d'un'esistenza che ai commossi
occhi, non si svela, si canta?

Dove meglio capire, intera,
la natura che deve farsi
nazione, l'ombra che s'avvera
nella chiarezza? Ah dolci intarsi
che nella vellutata sera
della Venezia, della Lombardia,
-terrorizzata quasi nella
troppa ebbrezza, nella pazzia
che troppo la trascina – pia
la rondine intreccia sulla terra.

Più è sacro dov'è più animale
il mondo: ma senza tradire
la poeticità, l'originaria
forza, a noi tocca esaurire
il suo mistero in bene e in male
umano. Questa è l'Italia e
non è questa l'Italia: insieme
la preistoria e la storia che
in essa sono convivano, se
la luce è frutto di un buio seme.

Seconda delle tre parti in cui è diviso il poemetto L'umile Italia (apparso in «Paragone», nell'aprile del 1954). Le rondini sono l'emblema di un'Italia umile (etimologicamente; «fedele alla terra», che per il poeta si incarna nel ricordo del paesaggio friulano,

Commenti

Potrebbero interessarti