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Poesia di Pier Paolo Pasolini
In periferia: un'altra Roma


Manca poco alla cena;
brillano i rari autobus del quartiere,
con grappoli d'operai agli sportelli, ..
e gruppi di militari vanno, senza fretta...
...e, non lontano, tra casette
abusive ai margini del monte, o in mezzo. .
a palazzi, quasi a mondi , dei ragazzi
leggeri come stracci giocano alla brezza
non più fredda, primaverile; ardenti
di sventatezza giovanile la romanesca
loro sera di maggio scuri adolescenti
fischiano pei marciapiedi, nella festa
vespertina; e scrosciano  le saracinesche
dei garages di schianto, gioiosamente,
se il buio ha resa serena la sera...
E un brusio la vita...

Pasolini rappresenta un ambiente romano del tutto diverso, un quartiere della periferia, in cui non c'è bellezza, ma grandi edifici d'abitazione, baracche abusive, cose pratiche e banali come gli autobus o i garages.
L'attenzione del poeta è puntata sugli esseri umani, colti nella realtà delle abitudini d'ogni giorno: gli operai pigiati sull'autobus, i militari in libera uscita i ragazzi che giocano.
L'impressione che i versi suggeriscono non è di tristezza né di squallore: in mezzo a questa gente, nel brutto quartiere, circola in primavera una nascosta, ma intensa voglia di vivere: l'.avvertono soprattutto gli adolescenti, che nelle sere di maggio passeggiano sui marciapiedi fischiettando.

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