Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Poesia di Percy Bysshe Shelley 
Il tempo che fu

Lo spettro di un morto che amai
E' il tempo che fu.
La voce che più non udrai
la speme che non avrai più
l'amor che non spengesi mai
fu il tempo che fu.
Che sogni soavi, le sere
del tempo che fu!
Ma i dì fosse duolo o piacere,
gettavano un'ombra, che tu
volevi vederlo cadere
quel tempo che fu.
Rimpianto e rimorso ci adombra
quel tempo che fu:
è un tuo morticino ch'all'ombra
tu vegli... e ciò ch'ami ora più
non è che il ricordo, che l'ombra
del tempo che fu.

Traduzione Giovanni Pascoli

Se tu ti fai a considerare il tuo atteggiamento spirituale di fronte alla vita nelle poche tappe fionora percorse della tua esistenza, 
troverai che costantemente ha dominato in te l'aspirazione al domani. Ora questo anelito, senza che tu te ne accorgessi, ti ha portato a sottovalutare l'incanto dell'infanzia per l'aspettazione dell'adolescenza, come ora ti spinge a sottovalutare la dolcezza dell'età presente per l'attesa della giovinezza. Così sarà anche in avvenire. Poi verrà la maturità e allora, volgendo lo sguardo al 
passato, ti accorgerai dell'errore e rimpiangerai la bellezza e il fascino del tempo che fu.

Percy Bysshe Shelley, morì annegato nel mare di Viareggio nel 1822. Carducci lo definì  il più eccelso e astratto cantore dell'eroismo morale, della ideale bellezza. Molti drammi e poesie sue hanno a scena e a soggetto l'Italia, e personaggi italiani.

Commenti

Potrebbero interessarti