Poesie di Paul Verlaine
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Poesia di Paul Verlaine
Arte poetica 

Musica, sovra ogni cosa: 
 e perciò preferisci il ritmo impari
più vago e più solubile  nell'aria,
senza nulla che pesi o che posi.

 È necessario poi che tu non scelga 
le tue parole senza qualche svista: 
nulla più caro della canzon grigia
dove l'incerto s'unisce al preciso.

Sono begli occhi ombreggiati da veli,
è la gran luce tremula del mezzodì,
è, in un tepido cielo d'autunno,
l'azzurro brulichìo delle chiare stelle!

Perché vogliamo ancor la sfumatura:
non il colore, sol la sfumatura.
Oh, la sfumatura sola disposa
il sogno al sogno e il flauto al corno!

Fuggi a gran forza l'arguzia assassina, 
lo spirito crudele e il riso impuro,
che fanno pianger gli occhi dell'azzurro, 
e tutto quell'aglio di bassa cucina! 

Prendi l'eloquenza e torcile il collo!
E farai bene, in vena d'energia, 
a moderare un pochino la rima.
Fin dove andrà, se non la si tien d'occhio?

 Oh, chi dirà i torti della rima?

Qual bimbo sordo o quale negro pazzo
ci foggiò mai quel gioiello da un soldo
che suona vuoto e falso sotto la lima?

Musica, ancora e sempre!
Il tuo verso sia la cosa involata
che si sente fuggire da un'anima avviata
verso altri cieli, ad altri amori.

Il tuo verso sia la buona avventura 
sparsa al vento increspato del mattino 
che va sfIorando la menta ed il timo... 
E tutto il resto è letteratura. 

Arte poetica di Paul Verlaine
Da Allora e ora, 1964 Paul Verlaine, il «poeta maledetto» per eccellenza (ebbe una vita tormentatissima: schiavizzato dall'alcool, dall'omosessualità, dalla miseria.. .), nei suoi versi trasfonde delicatezza di sentimenti, una malinconia discreta e leggera, un 'aspirazione alla purezza. Tutto questo attraverso una armoniosa musicalità e una notevole eleganza formale. Il rapporto ambiguo e tempestoso con Rimbaud segnò la sua vita e la sua poetica: dopo il litigio, il tentativo di omicidio e la prigione, Verlaine cercò nella fede cristiana una nuova pace e la salvezza. Di questo periodo sono le raccolte Romanzo senza parole (1874), Saggezza (1881) e Allora e ora (1884).
Qui abbiamo scelto una poesia per ognuna delle raccolte principali.
Arte poetica, che fu scritta nel 1874 nel carcere di Mons, dove Verlaine si trovava per aver tentato di uccidere Rimbaud, suona come un «testo teorico», seppure in versi.
Una volta eliminata l'eloquenza e la propaganda, allentati i vincoli della rima e i legami troppo stretti della metrica-e del ritmo, esclusi temi, o sentimenti, troppo grevi e descrittivi e l'ironia che smorza la poeticità del verso, solo allora la poesia, libera e va porosa, può percorrere la
sua strada. Come primo traguardo avrà la musicalità, come ritmo quello più vario e vago possibile, come argomenti: sensazioni, sogni, situazioni sfumate non circoscrivibili in un solo significato, ma espressi con la suggestione del «simbolo».

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