Login

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
14 Poesie scelte per Pasqua

Poesia di Pasquale Ruocco 
E' Pasqua
È Pasqua! È Pasqua! - hanno cantato in coro

mille campane dalla voce d'oro.
Sulle chiesine e sulle cattedrali
che dolci trilli e che ricami d'ali!

Le rondinelle, intorno al campanile,
strillano: - È Pasqua!
Aprile passa e ogni finestra infiora.
Di fresche tinte il mondo si colora.

Nuvole rosa e nuvole d'argento
sembràno i peschi e i mandorli nel vento,.
e le farfalle trémule e cangianti
sembrano grandi fiori palpitanti.

Aprono gli occhi - gracili e stupite
primule gialle e bianche margherite,.
le pratoline dal corpetto biondo .
strette per mano - fanno il girotondo.

Bimbi ed agnelli giocano tra i fiori.
Una speranza nasce in tutti i cuori;
e fra gli squilli, le corolle e i canti
si sentono più buoni tutti quanti.

È Pasqua! È Pasqua! - canta la chiesina
piccola e bianca, in cima alla collina.
Amatevi! - risponde il vasto coro
delle campane dalla voce d'oro.


Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Benvenuta Pasqua

Gesù è risorto ! Le campane, dopo lunghe ore
di silenzio, hanno ripreso a suonare festose.
Nelle chiese, tutte illuminate e profumate, 
i fedeli levano canti di gioia. Benvenuta Pasqua,
festa serena di pace e d'amore!

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Pensieri di Madre Teresa di Calcutta

Amare Dio nei Poveri
Per non dimenticare quanto Gesù ha amato 
il mondo, ci basta volgere lo sguardo alla croce.
Lì lo vedremo. Il fatto è che potremmo anche giungere
a dimenticarci della croce.
Gesù si è fatto fragile e minuscolo pane di vita,
per soddisfare la fame d'amore di Dio che si annida in ogni cuore umano.
È così "difficile conoscere Dio, vederlo, sentirlo! .
Per questo si nascose nel corpo rovinato dei Poveri.
Allo stesso modo in cui si può spezzare il pane di vita.
così anche possiamo identificarlo nei
corpi provati dei nostri Poveri, dei lebbrosi,
degli alcolizzati, di tanti e tanti esseri umani sofferenti.
Questo è il regalo più grande che Dio ha fatto a voi e a me.
Credo che consista nello scoprire che i Poveri 
come anch'io e voi -sono stati creati per amare
e per essere amati.
Che i Poveri sono nostri fratelli e sorelle.
Che i Poveri sono esseri umani come gli altri.
Che sono Gesù.
Questo è l'amore più grande di Dio nei nostri
confronti: l'essersi trasformato in affamato, in
ignudo, in senzatetto, in emarginato, in rifiutato
socialmente: per offrirci, a voi e a me, l'opportu-
nità di amare Dio in loro.
Perché non lo amassimo semplicemente a parole, ma di fatto.
Per questo le nostre Sorelle e i nostri Fratelli
prendono il voto di amare Cristo in castità con
amore indiviso, mediante la libertà della povertà,
in totale dedizione mediante l'obbedienza.
Il nostro quarto voto che consiste nel servire di
tutto cuore e gratuitamente i Poveri più poveri, è
frutto della castità, frutto di questo amore indiviso per Cristo.
Perché in loro - nei Poveri, negli abbanddnati,
negli emarginati, nei malati... - c'è Cristo.
Lo assicura lui: « lo ero quello che bussava alla
vostra porta. Ero io quello che giaceva abbandonato per strada.
lo quello che agonizzava asside
rato dal freddo in quella catapecchia di periferia... ».

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Giovanni Paolo ll
Francesco, insegnaci a vantarci della croce

Guardando con gli occhi dello spirito
la tua figura
e meditando sulle parole della lettera ai Galati,
con le quali ci parla la liturgia,
desideriamo imparare da Te
questa «appartenenza a Gesù»,
di cui tutta la vita costituisce
un così perfetto esempio e modello.
«Quanto a me...
non ci sia altro vanto che nella croce
del Signore nostro Gesù Cristo,
per mezzo della quale il mondo per me
è stato crocifisso come io per il mondo» 
Sentiamo le parole di Paolo,
che pure sono, Francesco,
le tue parole.
Il tuo spirito si esprime in esse.
Gesù Cristo Ti ha consentito,
così come un tempo
aveva consentito a quell'apostolo,
che divenne «strumento eletto» 
di «vantarsi», soltanto ed esclusivamente,
nella Croce della nostra Redenzione.
In questo modo sei arrivato al cuore stesso
della conoscenza della verità su Dio,
sul mondo e sull'uomo;
verità che si può vedere
soltanto con gli occhi dell'amore. .
Ora che ci troviamo davanti a Te.

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
La Pasqua
Il Signore disse a Mosè e ad Aronne
nel paese d'Egitto: «Questo mese sarà
per voi l'inizio dei mesi, sarà per voi
il primo mese dell'anno. 'Parlate a tutta la
comunità di Israele e dite: Il dieci di questo
mese ciascuno si procuri un agnello per
famiglia, un agnello per casa. 'Se la
famiglia. fosse troppo piccola per 
consumare un agnello, si assocerà al suo
vicino, al più prossimo della casa, secondo
il numero delle persone; calcolerete come
dovrà essere l'agnello, secondo quanto
ciascuno può mangiarne. 'Il vostro
agnello sia senza difetto, maschio,nato I
nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore
o tra le capre e lo serberete fino al
quattordici di questo mese: allora tutta
l'assemblea della comunità d'Israele lo
immolerà al tramonto. Preso un po'del
suo sangue, lo porranno sui due stipiti
e sull'architrave delle case, in cui lo
dovranno mangiare. sin quella notte n
ne mangeranno la carne arrostita al fuocco;
la mangeranno con azzimi e con erbe
amare. "Non lo mangerete crudo, né bollito
nell'acqua, ma solo arrostito al fuoco
con la testa, le gambe e le viscere.
Non ne dovete far avanzare fino al mattino:
quello che al mattino sarà avanzato
lo brucerete nel fuoco. '"Ecco in qual
modo lo mangerete: con i fianchi cinti,
i sandali ai piedi, il bastone in mano;
lo mangerete in fretta. È la Pasqua del
signore! In quella notte io passerò per
il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito
nel paese d'Egitto, uomo o bestia; così farò
giustizia di tutti gli dei dell'Egitto.
Questo giorno sarà per voi un memoriale
lo celebrerete come festa del Signore:
di generazione in generazione, lo
celebrerete come un rito perenne.

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
C'eri tu quando crocifissero il mio Signore?

C'eri tu quando crocifissero il mio Signore?
C'eri tu quando crocifissero il mio Signore?
Oh, oh, oh, oh,
A volte questo mi fa tremare, tremare, tremare.
C'eri tu quando crocifisseto il mio Signore?

C'eri tu quando lo inchiodarono sulla croce?
C'eri tu quando .lo inchiodarono sulla croce?
Oh, oh, oh, oh, .
A volte questo mi fa tremare, tremare, tremare.
Ceri tu quando lo inchiodarono sulla croce?

C'eri tu quando gli trafissero il costato?
C'eri tu quando gli trafissero il costato?
Oh, oh, oh, oh,
A volte questo mi fa tremare, tremare, tremare.
C'eri tu quando gli trafissero il costato?

C'eri tu quando il sole smise di brillare?
C'eri tu quando il sole smise di brillare?
Oh, oh, oh, oh,
A volte questo mi fa tremare, tremare, tremare. .
C'eri tu quando il sole smise di brillare?

C'eri tu quando lo deposero nel sepolcro?
C'eri tu quando lo deposero nel sepolcro?
Oh, oh, oh, oh,
A volte questo mi fa tremare, tremare, tremare.
C'eri tu quando lo deposero nel sepolcro?

Were You There When They Crucified My Lord? 

Were you there, when they crucified my Lord?
Were you there, when they crucified my Lord?
Oh, oh, oh, oh,
Sometimes It causes me to tremble, tremble, tremble.
Were YO1J there, when they crucified my Lord?


Were you there, when they nailed him to the tree?
Were you there, when they nailed him to the tree?
Oh, oh, oh, oh,
Sometimes it causes me to tremble, tremble, tremble.
Were you there, when they nailed him to the tree?

Were you there, when they pierced him in the side?
Were you there, when they pierced him in the side?
Oh, oh, oh, oh,
Sometimes it causes me to tremble, tremble, tremble.
Were yciu there, when they pierced him in the side?

Were you there, when the sun refused to shine?
Were you there, when the sun refused to shine?
Oh, oh, oh, oh,
Sometimes it causes me to tremble, tremble, tremble.
Were you there, when the sun refused to shine?

Were you there, when they laid him in the tomb?
Were you there, when they laid him in the tomb?
Oh, oh, oh, oh,
Sometimes it causes me to tremble, tremble, tremble.
Were you there, when they laid him in the tomb?

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Fu una domenica mattina

Fu una domenica mattina,
Domenica mattina,
Domenica mattina.
Fu una domenica mattina,
Proprio verso lo spuntar del giorno.
Un Angelo scese giu dal Cielo,
Giu dal Cielo,
Giu dal Cielo.
Un Angelo scese giu dal Cielo
E rimosse la pietra.
Pietro e Giovanni arrivarono di corsa,
Arrivarono di corsa,
Arrivarono di corsa.
Pietro e Giovanni arrivarono di corsa
E trovarono una tomba vuota.
Marta e Maria vennero in lacrime,
Vennero in lacrime,
Vennero in lacrime.
Marta e Maria vennero in lacrime
Ed ecco! Il loro Signore se n'era andato.


Twas On One Sunday Morning

'Twas on one Sunday rnorning,
Sunday rnorning,
Sunday rnorning.
'Twas on one Sunday rnorning,
Jusi 'bout the break ofday.
An Angel carne down frorn Heaven,
Down frorn Heaven,
Down frorn Heaven.
An Angel carne down frorn Heaven,
And rolled the stone away.
John and Peter carne running,
Carne a-running,
Carne a-running.
John and Peter carne running,
And found an ernpty tornb.
Mary and Martha carne weeping,
Carne a-weeping,
Carne a-weeping.
And lo! their Lord had gone.

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Poesia di Pasqua

Cantico di Vittoria
Allora Mosè e gli Israeliti cantarono
questo canto al Signore e dissero:
«Voglio cantare in onore del Signore:
perché ha mirabilmente trionfato,
ha gettato in mare
cavallo e cavaliere.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli mi ha salvato.
E' il mio Dio e lo voglio lodare,
è il Dio di mio padre
e lo voglio esaltare!
 Il Signore è prode in guerra,
si chiama Signore.
 I carri del faraone e il suo esercito
ha gettato nel mare
e i suoi combattenti scelti
furono sommersi nel Mare Rosso.
 Gli abissi li ricoprirono,
sprofondarono come pietra.
 La tua destra, Signore,
terribile per la potenza,
la tua destra, Signore,
annienta il nemico;
 con sublime grandezza
abbatti i tuoi avversari,
scateni il tuo furore
che li divora come paglia.
Al soffio della tua ira
si accumularono le acque,
si alzarono le onde
come un argine,
si rappresero gli abissi
in fondo al mare.
 Il nemico aveva detto:
Inseguirò, raggiungerò,
spartirò il bottino,
se ne sazierà la mia brama;
sfodererò la spada,
li conquisterà la mia mano!
 Soffiasti con il tuo alito:
il mare li coprì,
sprofondarono come piombo
in acque profonde.
 Chi è come te fra gli dei, Signore?
Chi è come te,
maestoso in santità,
tremendo nelle imprese,
operatore di prodigi?
 Stendesti la destra:
la terra li inghiottì.
Guidasti con il tuo favore
questo popolo che hai riscattato,
lo conducesti con forza
alla tua santa dimora.
 Hanno udito i popoli e tremano;
dolore incolse gli abitanti della Filistea.
 Gia si spaventano i capi di Edom,
i potenti di Moab li prende il timore;
tremano tutti gli abitanti di Canaan.
 Piombano sopra di loro
la paura e il terrore;
per la potenza del tuo braccio
restano immobili come pietra,
finché sia passato il tuo popolo, Signore,
finché sia passato questo tuo popolo
che ti sei acquistato.
 Lo fai entrare e lo pianti
sul monte della tua eredità,
luogo che per tua sede,
Signore, hai preparato,
santuario che le tue mani,
Signore, hanno fondato.
Il Signore regna
in eterno e per sempre!».
Quando infatti i cavalli del faraone,
i suoi carri e i suoi cavalieri furono entrati nel mare,
il Signore fece tornare sopra
di essi le acque del mare,
mentre gli Israeliti avevano
camminato sull'asciutto in mezzo al mare.
Allora Maria, la profetessa, sorella di Aronne,
prese in mano un timpano:
dietro a lei uscirono le donne con i timpani,
formando cori di danze.
Maria fece loro cantare il ritornello:
«Cantate al Signore
perché ha mirabilmente trionfato:
ha gettato in mare
cavallo e cavaliere!».

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Poesia 
di Giovanni Paolo II
Ave Croce
Ave, Croce di Cristo!
Ovunque si trovi il tuo segno,
Cristo dà testimonianza della sua Pasqua;
del« passaggio dalla morte alla vita».
E dà testimonianza dell'amore
che è la potenza della vita,
dell'amore che sconfigge la morte.

Ave, Croce, ovunque tu ti trovi,
nei campi, lungo le strade, nei luoghi
dove gli uomini soffrono, e agonizzano.
Nei luoghi dove lavorano,
studiano e creano.
In ogni luogo, sul petto d'ogni uomo e donna,
ragazzo o ragazza...
e in ogni cuore umano.
Ave, Croce di Cristo! 

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Poesia per Pasqua
Giovanni Paolo II

Croce, crescita delluomo
O Cristo, che sulla tua Croce
hai accolto il nostro mondo umano,
il mondo di ieri, di oggi e di domani:
il vecchio mondo del peccato,
fà che esso diventi nuovo
nella tua Risurrezione;
fà che esso diventi nuovo
mediante ogni cuore dell’uomo
visitato dalla potenza della Redenzione.

O Cristo risorto,
nelle tue piaghe glorificate
accogli tutte le piaghe dolenti
dell’uomo contemporaneo:
quelle di cui tanto si parla
nei mezzi di comunicazione sociale; 
ed anche quelle che silenziosamente  dolgono
nel segreto nascosto dei cuori.

Esse siano curate 
nel mistero della tua Redenzione.
Esse siano cicatrizzate
e rimarginate mediante l'Amore,
che è più forte della morte

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Poesia di Guido Gozzano
Pasqua

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s'affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l'antica pia favola dell'ovo.

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Poesia di Gianni Rodari

Campane di Pasqua 
Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la vita,
se schiude la porta all'amore.

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Poesia 
di Gianni Rodari
L’uovo di Pasqua 
Dall’uovo di Pasqua è

uscito un pulcino di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto:
“Vado mi metto
in viaggio e porto a tutti
un gran messaggio!”
E svolazzando di qua e di là,
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri, nel cielo e per terra:
Viva la pace, abbasso la guerra.

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Insieme a Dio

Signore, prendimi per mano:
perché nelle tue mani
è la vita del mondo.

Se stringo la tua mano,
il mio piede non vacilla
e mi sento più sicuro.

Dalla tua mano, o Signore,
viene la mia forza
e l'amore per i fratelli.

Insieme a te, mio Dio,
sapro costruire
un mondo nuovo.

Poesie, pensieri di Pasqua - pulcino
Poesia A. Bontemps

Il Golgota
Il Golgota è una montagna, un monte viola
quasi invisibile per la lontananza. 

Una notte v'impiccarono due ladroni
e un altro uomo.

Alcune donne piansero copiosamente quella notte;
le loro lascrime scorrono ancora.

Hanno formato un fiume...

Poi la gente se ne andò
e lasciò il Golgota deserto...

Commenti

Potrebbero interessarti