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vomeri
Poesia di Cesare Betteloni

I due vomeri

 

Un dì d'autunno un vomere,
fattosi per lungo ozio rugginoso,
vide il fratel tornarsene
dai campi luminoso,
i e domandò curioso:
Sopra la stessa incudine
fatti, e d'un solo acciaro,
io sono pien di ruggine,
tu sì pulito e chiaro:
chi mai ti fé sì bello?
il lavoro, fratello.

 


In questa breve e facile poesia è sottintesa una grande verità: per essere felici non si deve stare in ozio, bensì lavorare nell'adempimento del proprio dovere.

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