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Poesia di Nunzio Miale
Dio si compiace dell’uomo nonostante ciò….

Dio parla: chi avrebbe pensato che sulla terra potesse esistere tale bellezza.

Sulle tue labbra si è posata la bilancia del mio amore, che puoi perdere sia nel piacere, che nel dolore.

L’uomo risponde: anche se un giorno resterò solo, mi basterà alzare gli occhi al cielo

per vedere il tuo volto scolpito in una costellazione infinita.

Dio parla: io ho creato il mondo affinché tu possa governarlo, affinché tu possa amarlo oppure odiarlo,

nel tuo cuore però non c’è un pizzico di sale, ma solo zucchero di cannella,sei davvero la linfa più bella.

Spero che tu possa un giorno camminare tra i giardini dei beati.

L’uomo risponde: se dovessi andare avanti io, prendimi e non lasciarmi andare,

perché la beatitudine senza te diventerebbe solitudine.

Dio parla: come ti vidi mi innamorai,e tu sorridi perché lo sai.

Non ho parole per descriverti, ma basta uno sguardo per sognarti.

Più volte mi hai guardato, ma spesso mi hai ignorato.

Vorrei esserti vicino per poterti abbracciare, ma tu continui a scappare.

Vorrei essere la notte stellata per essere da te guardato,
vorrei urlarti ti amo, ma ti ho dato la libertà,
sei sempre invitato alla mia festa, affrettati a venire, ti aspetto.