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Poesia di  A. Uccello
I Morti

  Passano a piedi scalzi nella notte
per siepi di mortelle:
hanno un viso di stelle
un largo manto di notturno cielo.
O madre mia
stanotte pure tu passasti invano
e l'alba è senza doni
il canterano è vuoto.,.
Odore di castagne e crisantemo
mi riconduce all'orfano felice...
due melagrane un loto
e le dita affondate come stecchi
tra noci e fichi secchi,
 a pié del grande letto
un piccolo carretto siciliano

In alcune zone della Sicilia, e specialmente nel siracusano, si usa offrire ai bambini, nel giorno consacrato ai Defunti, doni e frutti di stagione. Il poeta, orfano, ricorda questa tradizione e ripensa alla mamma, che non gli può piu portare i doni d'un tempo.

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