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Poesia di Niccolò Magri
Come un Orfeo


Ho visto quel giorno un sorriso
tradire il tuo volto: l’ho visto
riuscire abbracciare il suo sguardo:
nell’intreccio di voci le vostre
che urlavano piano, non d’odio
ma d’intensa emozione verace.
Ho visto vedere le tue nuove pupille
quel mondo a colori che avevi scordato
che avevi lasciato nel pulve e disperso.
Ho visto il tuo volto ritingersi in nuova
allegria, ch’eri persa in un vecchio
fermo-immagine al bianco e nero.
Ti ho vista chiamare alla vita
come mai, tra i vetri e tra i cocci
che la pioggia di ieri, la burrasca
di ieri han portati.
Ti ho veduta riamare: come un Orfeo
che non abbia mai perso Euridice.

Restitit, Eurydicenque suam iam luce sub ipsa
immemor heu! victusque animi respexit.

                      VIRGILIO, Georgiche, IV