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Poesia di Nazim Hikmet
Parla all'umanità

Quando nacqui, il dolore era normale
come il vento;
la morte era normale come il sasso e l'ombra.
La gioia - proprio come
sigarette e fiammiferi al distributore di benzina,
era vietata.

Il silenzio era la medaglia favorita
sul petto di poeti codardi.
Le parole, coltelli puntati
alla gola di chi le pronunciava.

Poi giunsi io, e appiccai il fuoco
alle radici della Paura
e seminai le nuvole con semi d'Amore
nel vento delle Stagioni.
Nella terra della Fame e della Sete
con la mia poesia creai il fiume dei Profumi
e maledissi un secolo
in cui i poeti sono presi, per paura,
nelle trappole dell'oro e del denaro
e gli uccelli sono presi, per fame,
in reti e lacci.

Sulle montagne, nelle pianure e nelle valli,
gridai
O mia patria affamata,
ti amo e ti amo
eccomi, ad arare questa terra
con le mie ciglia

e trasformarla in campi e giardini
dove crescono fiori rossi e splendida poesia
per i bambini di un mondo che verrà
un mondo di Libertà, Pace e Amore.


Il poeta turco Nazirn Hikmet è molto amato in tutto il Kurdistan
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