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Poesia di Nazim Hikmet
La morte di Lenin

Notizia

Andate!
Come carri armati, che sul loro cammino
spazzano anche una montagna,
andate!
Si senta la benzina, il ferro, il carbone,
per chilometri intorno!
Andate!
Nelle tute blu di operai,
andate!
Risuoni nelle voci eccitate
la nera sirena delle fabbriche,
andate!
Come la Terza Internazionale,
duri, uniti, compatti,
andate!
Né la tristezza né il dolore
vi facciano inerti le braccia.
Serrate più forte le file!
È MORTO LENIN

Risposta

Menzogna!
Menzogna!
Menzogna!
Mai morirà il capo
di masse, la cui quantità
nella fucina del lavoro
si è fatta qualità.
Non morirà!
Non morirà mai!
Non morirà l'uomo,
che prima di tutti ha passato
lottando
le brusche svolte della storia!
Non morirà l'uomo,
che prima di tutti
durante la burrasca
ha scorto il faro!
È mai possibile che chiuda gli occhi
per i secoli dei secoli
il capo
degli operai,
il capo
dei bolscevichi?
Menzogna!
Menzogna!
Menzogna!
Giovanotto, sta' zitto, bugiardo!
mai possibile che più non risuonino
le parole di Ilic?

Seconda risposta

Leggete!
Leggete a voce alta e netta!
Leggete, amici, a piena voce!
Leggete in modo che l'inferriata
tremi e si spezzi!
Leggete le righe di Lenin!...
È morto il grande maestro!
È MORTO! ..
Ma è vivo il leninismo!
Oggi
ogni operaio, ,.
lottando e costruendo il nuovo mondo,
domani
ogni bimbo
nato nella società senza classi,
continuerà la vita di Lenin,
troverà nelle proprie fibre
la coscienza di Ilic.
È morto il grande maestro!
È morto!
Ma non ci ha lasciati
con le braccia cascanti.
È morto, dopo averci svelato i segreti
del mastro-creatore.
E noi porteremo a compimento
il suo disegno geniale!

1924

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