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Poesia di Piero Bargellini
Gli animali del Presepe


interruzioni

Quando si sparse la notizia che stava per
arrivare il Re del mondo tutti gli animali
pensarono di fargli festa.
Il leone si ravviò la bella criniera fulva,
il cavallo si lustrò il pelo morato,
il cane si lavò il muso, il gatto si leccò le
zampe; perfino la serpe si lustrò le squame.
Una notte d'inverno apparve
un pastore e disse agli animali:
In una grotta è nato un povero bambino
che non ha da coprirsi.
Chi vuoI venire a riscaldarlo?
lo non posso disse il leone perché aspetto
il Re del mondo e sarò alla sua corte.
Anch'io lo aspetto  disse il cavallo
sarò la sua cavalcatura.
lo  disse il cane servirò alle sue cacce.
Ed io sarò alla sua mensa  disse il gatto.
Nessuno volle andare a riscaldare
quel povero bambino,
pensando che fosse il figlio di
quell'oscuro pastore.
Tornando verso la grotta, il pastore
incontrò un asino e un bue.
Ripeté a loro l'invito ed essi, umili e buoni,
accettarono.
La mattina dopo, canti di gloria in cielo
e canti di gioia in terra:
« nato il Re del mondo! ».
Gli animali rizzarono le orecchie
e vedendo la gente andare
verso Betlemme si misero a correre
in quella direzione.
Dov'è il Re del mondo?
chiesero al pastore che vigilava l'entrata.
È qui egli rispose - ma voi arrivate tardi.
Ormai il posto è preso.
Infatti essi videro l'asino e il bue inginocchiati
alla mangiatoia e il Bambino che carezzava
i loro musi.Soltanto allora gli animali
superbi ed egoisti capirono che il
pastore era un Angelo e che il
povero bambino era il Re del mondo.


lampadine

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