Poesia di Angiolo Silvio Novaro - Che dice la pioggerellina di marzo?

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Poesia di Angiolo Silvio Novaro 
Che dice la pioggerellina di marzo?

Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell'orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d'oro?
 Passata è l'uggiosa invernata,
passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera,
di fuor dalla nuvola bigia
che in cielo si pigia
domani uscirà Primavera
guernita di gemme e di gale,
di lucido sole,
di fresche viole,
di primule rosse, di battiti d'aie,
di nidi,
di gridi
di rondini, ed anche
di stelle di mandorlo, bianche...
Ciò dice la pioggerellina
di marzo che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell'orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d'oro.
Ciò canta, ciò dice;
e il cuor che l'ascolta è felice.

Il poeta ascolta il leggero rumore della pioggia picchiettante sul tetto della sua casa e sulle piante del giardino, piene di gemme. Il ticchettìo della pioggia sottile, che cade in marzo, sembra parlare al cuore di chi l'ascolta. Ciò che dice è un canto lieto ed esultante per l'arrivo della primavera. La pioggia che d'inverno è noiosa ed insistente, in primavera sembra allegra e piacevole perchè è sottile, fa bene alle piante, alla campagna e dura poco.