Poesia di Maria Pellino
Il fardello dell'essere
Il fardello dell'essere
Vorrei sollevare l'essere
dal fardello di sentirsi
disciolto e distante da sé.
Ciò che l'universo ora dona
è frutto di percezione
e riflesso di egoismi
che sospingono sempre
verso nuove alleanze
o illusioni inadeguate.
Non vi è più posto
per chi ha vissuto
tante vite in una sola.
Vi è solo l'affronto,
l'affronto dell'anima
che sfugge alla sete di desideri
per rincorrere invano i sogni
che l'attraversano.
Essa rimane intrappolata
in un limbo pericoloso
dove muore ogni volta
e in quella dimensione baratta
ciò che sente dentro
con un non luogo di vuoto
e di silenzio assordante.
Finisce così nel baratro senza benefici
né conclusioni adeguate
con la sospingente arrendevolezza
all'ignoranza e alla manipolazione.
Tal modo coincide con l'idea infame
di trafugare del pensiero
la sua soave bellezza.
Soltanto una gemma di rivoluzione
potrebbe già custodire in sé
spontanee ribalte per azzurri cieli
con la luce sconfinata
e gli spazi incontaminati
in quella dimora dell'anima
dove germinano in purezza
spore di beatitudine e speranza.
© Maria Pellino
