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Poesia di Luigi Pignataro 
Il sonno antico 

Pensar ch'ebbi sull'erta via
di trovar ristoro in codesta fantasia.
Giammai correr da lei dovrò,
ponendo il mio cuor
dentro la medesima gola.
Eppur il pensier si volge
a colei il cui desio di sentir,
mi carpe.
Ohibò, com'è tardi
vedo il luminar porgermi l'amletico dubbio:
debbo o no, ire a dormir?
Oh! Dolce pensier perdonami,
ma vedo il giaciglio di mie pene preparato
che con lieve sussurrar mi tende
il guancial sofferto.
Dormi, sospira, dormi.

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