Ehi ragazza - Poesia di Luciano Tricarico
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Luciano Tricarico
Ehi ragazza

Ehi ragazza chi sei che hai bruciato il cuore del marinaio
esaudendo il desiderio che mai ho pronunciato
tu che occhi aridi trasformi in un mare profondo
senza processioni, senza cospirazioni
stai in piedi e m’attendi sul ponte dei suicidi

“sei angelo o diavolo?
Aspetti me? Unicamente me?”

Qualche parola secca come un ramo spezzato
il diario della vita l’ho perduto nel trasloco
andare sulla luna non è poi così lontano insieme a te
Qualsiasi cosa succeda rischierò
so che il troppo amore mi ucciderà
diviso fra te e il mio disastro
Guardando indietro non vedo che il nulla
ma non ci sono più spazi vuoti nel mio corpo
solo frammenti dell’uomo che ero
Avrei potuto salpare l’ancora e issare le vele
ma non ho capito i segni
o forse li ho taciuti ponendo le mani sugli occhi
non ho bisogno di ragioni, solo di un nuovo silenzio
C’è una cicatrice che vorrei farti vedere
chiudi gli occhi e condividi questa vista solitaria
sarai felice di leccare il mio cuore ragazza
Slacciati il reggiseno affinchè le mani non bisticcino
bacerò i tuoi seni ad occhi chiusi
come una spia che ruba la tua euforia
Amami ragazza sii la nuova costellazione
l’universo è una frontiera ma sta in una cantina
se le tue dita si poggiano sul petto

“la mia strada è una sporca strada ma con te porta alla creazione”

È l’alta marea che può seppellire il mondo
dammi la mano angelo o diavolo e cuciremo gli strappi del cielo
ci comportiamo come l’estate e camminiamo come la pioggia
Ora che l’atmosfera è rientrata dimmi
hai mai attraversato il sole?
Sei una stella cadente a cui il vento fece perdere l’equilibrio?
E dimmi, hai perso la testa?
Hai trovato quello che volevi?
Ti sono mancato mentre eri la fuori?
Balliamo adesso alla luce del giorno
mentre l’alba fuori dai vetri sta scoppiando
l’anima si è colorata dei colori delle farfalle
Lascia stare il paradiso è sopravvalutato
non ti darò ragione quando hai torto
non sarò il tuo migliore amico
inizia il nostro gioco, ora
Il mio mondo arde. Il tuo?

Leggi le più belle Poesie di Luciano Tricarico