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Poesia di Louis Stevenson
La terra del copriletto
Quando ero malato e quasi sempre a letto,
con due cuscini stavo un po' più eretto,
e tenevo tutti i giocattoli intorno
per far passare in qualche modo il giorno.

E a volte stavo anche un'ora a guardare
i miei soldati di piombo là a marciare
con diverse uniformi e bandierine
tra le lenzuola, lungo le colline,

e urlavo alla flotta a squarciagola
di salpare tra le onde e le lenzuola,
o piantavo con cura le mie piante
e edificavo una città distante;

ero insomma il gigante grosso e regale
assiso sulla collina del guanciale
che vede la pianura e il vallonetto,
l'amena Terra del copriletto.
The land of counterpane

When I was sick and lay a-bed,
I had two pillows at my head,
And alI my toys beside me lay
To keep me happy alI the day.

And sometimes for an hour or so
I watched my leaden soldiers go,
With different uniforms and drills,
Among the bed-clothes, through the hills;

And sometimes sent my ships in fleets
AlI up and down among the sheets;
Or brought my trees and houses out,
And planted cities alI about.

I was the giant great and stilI
That sits upon the pillow-hill,
And sees before him, dale and pIain,
The pleasant land of counterpane.

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