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Poesia di Lorenzo Corda 
La Dolce Signora

Ho udito le campane suonare,
una preghiera volteggiava nell'aria,
ma io ero fremente.
Troppo dolore, troppe lacrime,
troppa solitudine da scalare come una montagna.
Mettici il cuore, mettici l'anima
nella tua orazione,
che dia sollievo agli uomini malati,
non scappare di fronte all'orrore,
io ho udito le campane dell' Ave Maria,
e ho pianto di dolore,
per le troppe lacrime, per la troppa solitudine,
da scalare come una montagna.
Mi prese nostalgia di quando ragazzino,
sognavo la Dolce Signora.