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Poesia di Lars Gustafsson
Com’erano gli inverni una volta

Quella fredda striscia verde
che era il mattino
non aveva niente in comune
con noi.

E il fumo dei camini saliva solennemente
dritto in su.
A qualche dio che amava
questi movimenti verticali.

E lo scricchiolio sotto i piedi!
O questo indescrivibile scricchiolio:

nessuno poteva avvicinarsi non udito
questo era poco ma sicuro.

E il sospetto che la vita
forse davvero fosse senza senso

e non solo in Schopenhauer
e negli altri arditi, vecchi tipi.

Ma anche qui
sotto i fumi bianchi del cielo.


Lars Gustafsson,  Poesie Scelte, traduzione di Enrico Tiozzo

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