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Poesia di Juan Ramòn Jiménez
Ottobre

Sdraiato sulla terra, là presente.
l'infinito paese castigliano,
che l'autunno avvolgeva nell'arcano
dorato del suo sole all'occidente.
Lento, l'aratro, parallelamente
la zolla apriva, e il seme con la mano
aperta nelle viscere il villano
gettava della terra, onestamente.
Pensai strapparmi il cuore, e là gettarlo,
pieno del suo soffrire alto e profondo,
del tenero terreno nel calore,
per vedere se, infranto, a seminarIo,
la primavera di svelasse al mondo
l'albero puro dell'etèrno amore.

L'opera dello spagnolo Juan Ramon Jiménez si inserisce nel clima culturale europeo dei primi anni del Novecento; la sua poesia è testimone del tentativo di evadere dalla realtà quotidiana e dello sforzo di tendere a un mondo raffinato, elegante, dove si realizzi il culto del bello. 
Per Jiménez la poesia, che coincide con la sua personale esistenza, perde ogni carattere di oggettività per caricarsi di significati e valori puramente soggettivi: le sue liriche, quindi, tendono a raggiungere risultati di rarefatta purezza, in un'atmosfera di aristocratico e (disimpegnato isolamento che è conseguenza della crisi dell'uomo contemporaneo.
Nella poesia che segue emergono due costanti della lirica di Jiménez: da una parte la presenza del poeta, con il carico dei suoi sentimenti, dall'altra il mistico senso di una natura quasi umanizzata (le viscere del campo, il calore del tenero terreno), resa pura e nobile dall'operosità del contadino. 
Il risultato è una sorta di fusione fra uomo e natura, culminante nel desiderio di seminare nel calore della terra il proprio cuore, la sua parte più nobile, perché possa germogliare in primavera, come un seme protetto dai rigori dell'inverno, e diventare l'albero dell'amore inestinguibile e perenne.
Il linguaggio, ricco di musicalità, che in parte si perde nella traduzione, costruisce immagini raffinate (si presti attenzione alla metafora delle due terzine) e, anche quando viene descritta una scena realistica (l'aratura), risente di un'eleganza e di certi ritmi di derivazione classica.

Leggi le Poesie di Juan Ramòn Jiménez

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