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lacrime
Poesia di John Donne

Infinità d'amore 

Se non ho ancora tutto il tuo amore,
cara, non l'avrò mai tutto.
Non ho più un sospiro da sospirare per commuoverti,
non una lacrima da impetrare di cadere.
Il tesoro ho tutto consumato, che avevo
per averti, sospiri, lettere, giuramenti e lacrime.
Eppure lo so, nulla mi è dovuto
più di quanto inteso all'atto del contratto.
Se il tuo dono d'amore non fu totale,
che su me e su altri anche poi cade,
cara, io non ti avrò mai tutta.

Se invece tu mi hai dato tutto, quel tutto
era soltanto il tutto che allora avevi.
Ma se nel tuo cuore nuovo amore
c'è, ci sarà, creato, da altri generato, da altri
che intero hanno inconsumato il fondo,
e di sospiri, lacrime, giuramenti e lettere
possono fare offerta maggiore, allora questo nuovo amore
può generare nuove paure, ché per esso
tu non hai giurato. O lo giurasti
essendo il tuo un dono in tutto.
È mio il terreno, il tuo cuore,
quel che vi cresca, amore, dovrei averlo tutto.
Ma non vorrei ancora averlo tutto,
averlo tutto è non potere averne più.
Il mio cuore ogni giorno ammette nuovo frutto,
in serbo altre ricompense tu dovresti avere.
Non puoi donarmi il tuo cuore ogni giorno,
se lo puoi non me l'hai mai donato, tutto.
Sono questi gli enigmi dell' amore: .
il cuore se ne va, a casa rimane,
lo perdi e lo salvi tutto.
Ma noi avremo un modo più grande
dello scambio dei cuori, ed è l'unione.
Così saremo uno, e l'un per l'altro tutto.

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Lovers infinitenesse

F yet I have not all thy love, 
Deare, I shall never have it all,
I cannot breath one other sigh, to move;

N or can intreat one other teare to fallo
And all my treasure, which should purchase thee,
Sighs, teares, and oathes, and letters I have spent,
Yet no more can be due to mee,
Then at the bargaine made was ment,
If then thy gift of love were partiall,
That some to mee, some should to others fall,
Deare, I shall never have Thee Ali.

Or if then thou gavest mee all,
All was but All, which thou hadst then,
But if in thy heart, since, there be or shall,
N ew love created bee, by other rnen,
Which have their stocks intire, and can in teares,
In sighs, in oathes, and letters outbid rnee,
This new love may beget new feares,
For, this love VI as not vowed by thee.
And yet it was, thy gift being generall,
The ground, thy heart is mine, what ever shall
Grow there, deare, I should have it allo
Yet I woùld not have all yet,
Ree that hath all can have no more,
And since my love doth every day admit 
New growth, thou shouldst have new rewards in store;
Thou canst not every day give me thy heart,
If thou canst give it, then thou never gavest it:
Loves riddles are, that though thy heart depart,
It stayes at home, and thou with losing savest it:
But wee will have a way more liberall,
Then changing hearts, to joyne them, so wee shall
Be one, and one anothers All.

Traduzione di Rosa Tavelli

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