Poesia di Irene Ferrari
Canto d'amore alla nave perduta
Libera oltre i miei sogni
vedo e sento in giusta misura
mani che abbracciano mani,
silenzi sconfinati e lontani,
respiri di attimi mai svaniti,
sento e vedo in giusta misura
che una nave lontana transita incerta
sorridente al suo dolore
come dolce stella che nella notte brilla
spargendosi ovunque possa sentire il mio corpo.
I suoi echi sommessi ritornano a me
come il richiamo incantato di un amante
che ancora si ritrae nel suo tenero lamento
e sorride nel pianto al dolore di ieri.
Una nave lontana transita incerta
se potessi raggiungerla un'armonica ebrezza mi invaderebbe tutta,
ritornerei in silenzio,
timidamente verserei il mio arcobaleno fra timori e speranze
forse allora mi ascolterebbe
come io ora ascolto lei.
