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Poesia di Hilda Doolittle
Coro da Morfeo
"Sogno -oscuramente alato"


Dammi i tuoi papaveri,
papaveri, uno per uno,
papaveri rossi,
papaveri bianchi,
i rossi accanto ai bianchi;
ho finito con la protesta;
la mia delizia
non sa niente della mente
o di nessun argomento;
che io sia libera
dalle sottigliezze dell'intelletto;
la tua intima acutezza
è penetrata più profonda
del più magnifico volume
di pensiero Attico
o della logica di Cirene;
Oh strano, bruno Morfeo,
che mi copri con le ali,
tu dai il frutto sottile
che Odisseo sprezzò .
e che lasciò i suoi conterranei sfiniti sulle sabbie,
tu porti la nota della sirena,
la terra del loto;
Oh lasciami riposare
finalmente,
finalmente,
finalmente;
il tuo tatto è più dolce
del tocco della Morte;
Oh io sono stanca dei ritmi
come gli agili remi;
il battito e il suono
di maestoso canto;
dammi i tuoi papaveri;
insieme gradirei
calde pietre, ascoltando;
ancora la mia ambizione
s'impennerebbe eccitata
come i cavalli da biga
in attesa per la corsa;
fammi dimenticare
le lance di Maratona.