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Poesie di Gustavo Adolfo Bécquer -lampi
Spirito senza nome
Poesia di Gustavo Adolfo Bécquer

Spirito senza nome,
indefinibile essenza,
io vivo con la vita
senza forma dell' idea.
lo nuoto nel vuoto,
col fuoco del sole tremo,
palpito fra le ombre
e con le tenebre ondeggio.

lo sono il lembo d'oro
della lontana stella;
io sono dell' alta luna
luce tiepida e serena.

lo sono l'ardente nube
che nell'occaso ondeggia;
io sono dell'astro errante
la luminosa scia.

lo sono neve nelle cime,
sono fuoco nella sabbia,
azzurra onda nei mari
e schiuma nella riviera.

Nel liuto sono nota,
profumo nella violetta, .
fugace fiamma nelle tombe
e nelle rovine edera.

lo canto con la lodola
e con l'ape ronzo,
io imito i rumori
che a notte fonda risuonano.

lo tuono assieme al torrente,
e con il fulmine sibilo,
e acceco con il lampo,
e con la tempesta ruggisco.

lo rido sulle colline
sussurro sull' alta erba,
sospiro sull'onda pura,
e piango sulla foglia secca.

lo serpeggio con gli atomi
del fumo che si solleva
e al cielo lento sale
in spirale immensa.

lo nella dorata rete
dagli insetti appesa,
mi dondolo fra gli alberi ;
nell' assolata siesta.

lo rincorro le ninfe
che nella fresca corrente
del limpido ruscello
giocherellano nude.

lo nei boschi di coralli
tappezzati di bianche perle,
inseguo nell'Oceano
le naiadi leggere.

lo nelle concave caverne
dove il sole mai penetra,
mescolandomi agli gnomi,
ammiro la loro ricchezza.

lo cerco dei secoli
le cancellate impronte,
e so di quegl'imperi
di cui non resta il nome.

lo seguo con veloce impeto
il mondo che volteggia,
e la mia pupilla abbraccia
la Creazione intera.

lo so di quelle terre
dove non arriva il suono,
e dove informi astri
un soffio di vita aspettano.

lo sono sull'abisso
il ponte che lo attraversa;
io sono l'ignota scala
che il cielo unisce alla terra.

lo sono l'invisibile
anello che collega
il mondo della forma
al mondo dell'idea.

lo, infine, sono quel demone,
sconosciuta essenza,
profumo misterioso,
ai cui è vaso il poeta.