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    Poesia di Giuseppe Vita
    Patria Nostra

    Da quando siam nati
    abbiam tutti avuto
    la terra laddove
    ognuno è cresciuto.
    Da chi ha una fiamma
    nel suo proprio cuore
    vuol più della mamma
    la terra amore.
    E pur senza un nome,
    com'ella si mostra,
    la terra nativa
    è la Patria nostra.

    L'Italia fu Patria
    di chi ebbe l'onore
    d'aver combattuto
    per lei con valore.
    Son stati gli eroi
    a farci capire
    che han solo per noi
    voluto morire.
    Quel che loro fecero
    è parte di Storia
    mandata ai posteri
    in loro memoria.

    Fûr molti a patire
    per rendere unita
    l'Italia ed ardire
    la dura partita.
    Chi non sa Perasso,
    chiamato Balilla,
    che dalla sua pietra
    scoccò la scintilla?
    Che dire di Sciesa
    che seppe morire
    e niente al nemico
    lui volle mai dire?

    Di Micca il coraggio
    fu grande a tal punto
    d'esploder col suo
    nemico lì giunto.
    E dei due Bandiera
    che fûr fucilati
    la Storia è pur vera,
    ché sian ricordati.
    La Patria menziona
    chi cadde per noi,
    ma tutti possiamo
    restar com'eroi.

    Per noi Garibaldi,
    eroe nazionale,
    è quello che fece
    ciò che di più vale.
    Con non più di mille
    affronta i Borboni
    facendo faville
    struggendo i lor troni.
    L'Italia fu unita
    dacché Garibaldi
    finì la partita
    e non volle saldi.

    Giammai soccombette
    e né volle gloria;
    da solo lui stette
    ed ebbe vittoria.
    Del grande Mameli
    noi l'inno cantiamo
    restando fedeli
    a quello che amiamo.
    È sacro per noi
    il suolo natìo
    che, sia ora che poi,
    è dono di Dio.

    Ho scritto e musicato quest'inno patriottico per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

    Il 17 marzo 2014 ricorre il 153° anniversario, per cui ne propongo la lettura.

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