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Poesia di Giuseppe Vita 
L'ora della rassegnazione

Finché viviamo senz'aver pensieri,

poiché siamo in età di giovinezza,

non pensiam mai che i guai son veritieri

né abbiamo alcun sentore d'amarezza.

 

Man mano che la vita volge a sera

ognun di noi avverte d'esser niente,

ma vuol godersi ancor la vita intera

finché il dolor per lui è inesistente.

 

Quando noi tutti siamo sofferenti,

chi per un male o chi per altro ancora,

non c'è più modo d'essere contenti,

perché il dolore ci aggredisce ognora.

 

Allora ci vien voglia di gridare

contro chi ci ha sottratto ogni piacere

e la speranza che viene a mancare

può indurci anche persino a soggiacere.

 

Ma tutto questo è cosa da evitare

essendo un atto molto disumano;

tutti dobbiam sapere sopportare

per dire che non siam vissuti invano.

 

Allor che l'alma converrà al patire

ed il pensiero non avrà obiezione,

è l'ora, quella in cui potremo dire

d'aver raggiunto la rassegnazione.