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Poesia di Giuseppe Vita
Il denaro
Quando l'uomo era ancor primitivo
non sapeva  cos'era il denaro;
per sfamarsi pescava nel rivo
e di tant'altre cose era ignaro.

Dopoché diventò più sapiente
migliorò la sua vita di molto
tanto da divenir possidente
e persino sentirsi più colto.

Così giunse il periödo in cui
l'uomo fece con gli altri baratto
di ciò che apparteneva a lui
con ciò che riteneva più adatto.

Ma per una miglior convenienza,
dopo secoli e, forse millenni,
la moneta diviene l'essenza
per poter rimanere più indenni.

Così l'uomo ora può risparmiare
tutto quello che andrebbe perduto
se lui stesse ancor a barattare
quanto invece per sé si è tenuto.

Agli inizi del secolo scorso
la moneta diventa denaro
e diciamo che cambia il discorso,
perché in esso il valore è più raro.

È più simbolo che consistenza
come dicono le banconote,
ma di lor non si può fare senza
se si vuole creare una dote.

Col denaro si fa quasi tutto
e per esso possiamo agir male;
si rapina e quel ch'è ancor più brutto
è che l'uomo divien criminale.

Oramai il denaro comanda
e non c'è quasi più dignità;
ora è lui che dirige la banda;
dannazione dell'umanità.

Oggigiorno il denaro fa guerra
contro chi del denaro non ha,
perché rende padron della Terra
chi per sempre suo schiavo sarà.

S. Vito 09/09/2012