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Poesia di Giuseppe Vita 
Extracomunitario

poesia di argomento sociale

Ricordo che agli inizi del duemila

ci fu una grande ondata d'immigranti;

infatti, ad un controllo eran 'sì tanti

che avevan fatto una gran lunga fila.

 

Extracomunitari d'ogni terra

venivano a cercar lavoro qui

e c'era pure chi partì da lì

per essere scampato ad una guerra.

 

Uno di loro ch'era malridotto

si fece avanti per farsi notare;

dagli altri, che lo stavano a guardare,

fu preso ed al suo posto fu condotto.

 

Allora si formò un arruffamento;

ognuno volle dir la sua ragione

per ritrovarsi in quella situazione

e che nessun di loro era contento.

 

E su di quello, le pupille fisse,

alcuni lo prendevano a percosse;

a quelli che gli chiesero chi fosse

si volse con un ghigno e così disse:

 

"Noi siamo tutti figli della Terra

e tutti nella Terra torneremo;

almeno, per quel poco che vivremo,

restiamo in pace senza farci guerra!".