Poesia di Giuseppe Ungaretti - Soldati

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Poesia di Giuseppe Ungaretti
Soldati

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.

Bosco di Courton, luglio 1918
Un rapido appunto sul diario di guerra, con la data (luglio 1918) e l'indicazione della località (Bosco di Caurton, in Francia), ove il poeta si trovava col corpo di annata italiano. Quattro versi, nove parole in tutto, per dire la precarietà, la fragilità della vita dei soldati in guerra. Una schioppettata dalla opposta trincea e cadono come foglie d'autunno, ancora attaccate agli alberi, ma destinate a cadere a terra al più lieve soffio di vento.
Noi soldati (il titolo è tutt'uno con la lirica, ne costituisce la parte essenziale) stiamo saldi, stabili, come salde le foglie sugli alberi in autunno. Il primo verso (Si sta) dà l'illusione di una stabilità che è poi contraddetta dai versi che seguono, dal paragone con le foglie autunnali.

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