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Poeti Emergenti 
Poesia di Giuseppe Ciaravolo 
Partenope

Quante leggende
sulla tua origine
qualcuno ti vuole sconfitta
e per amore suicida

benche' fosti musa del mare
il tuo impossibile amore
fu ostacolato dagli dei
e non trovo' consolazione

antiche tribu' abitavano
sui tuoi pendii divenendo
presto preda dei popoli del mare
la tua terra ricca di tutti gli elementi

provvedeva a crear meraviglie dal nulla
come per incanto
il mare racchiuso in un pugno
sotto il terribile e severo sguardo
del nero Vesuvio

col tempo gli uomini
in beffa alla morte
hanno cambiato piu volte
il tuo aspetto

e tu con pazienza che accoglie
non hai celato la tua divina natura

di notte nei vicoli stretti
che portano al mare
tra i mille colori delle finestre aperte
e del parlare del posto

si ode il tuo eterno canto
rendendo graditi
le fresche ombre e i pesanti odori
dei vicoli stessi.

le tue strade sono arterie
dove in modo assai disordinato
genti di tutto il mondo
attraversa per ritrovar se stessa

giovani ragazze del luogo
vestite con colori accesi
hanno occhi ardenti di fuoco
che non brucia corpo
ma accende desiderio d'amore

le voci di tutti con l'accento musicato
rimbalzano nei vuoti cortili
e abbracciano i maestosi portoni di legno
testimoni della storia del luogo

teatro vivente e commercio del tutto
son sempre state
le due braccia forti
per dar futuro ai tuoi figli

spesso nei vicoli capita
che qualcuno ti fermi
con un affare assai conveniente
il piu delle volte
all'interno del pacco ci trovi un mattone

quanto sei bella Partenope
quanta gioia nelle tue arterie
vivere al tuo interno e' paradiso
e non inferno

come sempre si dice
in televisioni e giornali
che sei solo monnezza
e rifugio per criminali

non ti conoscono bene
forse non t'hanno mai veduta davvero
e solo per luogo comune
che innalzano pira

ma tu non bruci
perche fiera ed eterna
accompagni la breve vita
dei tuoi amati figli.