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Poesie di Giovanni Pascoli

Poesia di Giovanni Pascoli - Noi siamo...


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Poesia di Giovanni Pascoli
Noi siamo...

O pionieri... Noi siamo
l’opre di tutta la terra,
popolo indomito e gramo,
come schiavi presi in guerra:
muta un’angoscia ci doma,
chè ci raspa sopra il cuore tratto tratto
l’ugna d’un fiero lupatto
tuo, lupa di Roma...

Siamo una cupa masnada
che si rifiuta e si scaccia,
e che riprende la strada
col piccone e la bisaccia;
mentre nel cuore profondo
che riflette nuove nubi e nuove stelle,
passano tre caravelle
che cercano un mondo...

Lo troveremo due volte.
Tu dalle tenebre folte
dove si muove il Gran Carro,
tu ci porti una vittoria.

I figli d'Italia - folla anonima e oscura, spesso ambita e apprezzata ma altrettanto spesso sfruttata e spregìata - batterono un tempo disordinatamente le vie del mondo. Andarono a tecondare con il loro ingegno e con il loro lavoro paesi altrui. Fu un'emigrazione non sempre ordinata né tutelata, frutto di una fecondità che si risolse, spesso in lagrime, a beneficio d'altri. Senti come il Pascoli visse il dramma doloroso di quei lontani nostri emigranti e con quale commozione traduca l'aspirazione a un mondo regolato da un senso di maggiore giustizia.

Dall'Inno Al duca degli Abruzzi e ai suoi compagn, in Odi ed Inni.

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