Poesia di Giovanni Pascoli - La felicità

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Poesia di Giovanni Pascoli
La felicità

Quando, all'alba, dall'ombra s'affaccia,
discende le lucide scale

e vanisce; ecco dietro la traccia
d'un fievole sibilo d'ale,

io la inseguo per monti, per piani,
nel mare, nel cielo: già in cuore
io la vedo, già tendo le mani,
già tengo la gloria e l'amore.

Ahi! ma solo al tramonto m'appare,
su l'orlo dell'ombra lontano,
e mi sembra in silenzio accennare
lontano, lontano, lontano.

La via fatta, il trascorso dolore,
m'accenna col tacito dito:
improvvisa, con lieve stridore,
discende al silenzio infinito.

Giovanni Pascoli accenna ad una misteriosa presenza, descritta attraverso una serie di azioni che la vedono protagonista. Tale figura  rappresenta metaforicamente la felicità.