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Colosseo - Roma
Poesia di Giovanni Pascoli

A Roma eterna -

 

Giovanni Pascoli celebra in questa poesia l'immortalità di Roma risorta dopo innumerevoli sciagure e durissime prove, Roma infatti vide nell'antichità uno splendore grandissimo quando era maestra di civiltà e di giustizia per tutti i popoli e signora dell'universo; ebbe altresì la forza
di risorgere, dopo le invasioni barbariche, con la civiltà del Rinasci'mento, che la pose di nuovo al centro dell' Europa,
La forza della città eterna, fondata sulla giustizia delle leggi, è nella storia come una lampada eterna destinata ad illuminare tutta la civiltà umana.
Dopo Le lotte del Risorgimento, Roma, divenuta capitale d'Italia, risplende  -nella fantasia del poeta - di una nuova giovinezza bella e generosa, come fu quella dell' eroe virgiliano Pallante.


Spirito eterno, eterna forza, o Roma!
Dopo il gran sangue, dopo l’oblìo lungo,
e il fragor fiero e il pallido silenzio,
e tanti crolli e tante fiamme accese
da tutti i venti, tu col piè calcando
le tue ceneri, tu le tue macerie,
sempre più alta, celebri il più grande
dei tuoi trionfi: che la morte hai vinta.
Tu in faccia a tutti i popoli che a parte
chiamasti del tuo dritto, ora apparisci
nel primo fior di giovinezza ancora,
meravigliosa, simile a Pallante,
difesa intorno dal fulgor dell’armi,
e con la spada; e pende sopra il mondo
quella al cui lume accesero le genti
tutte il lor lume, quella che noi rompe
l’ombra: o Roma possente, la possente
tua più che il tempo lampada di vita.

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