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Poesia di Giovanni Giudici
Via Stilicone

Via Stilicone è a Milano una 
Fra le vie più tristi che io conosca 
Una fila di case e quasi niente
A confortarle dalla parte opposta

Dove vaneggiano alle notti 
Di uno scalo e di un cimitero
Le luci delle sue finestre
Occhi di fatiscente impero

Come la fronte di chi stando 
A un nudo tavolo altra fronte 
Cerca a cui stringersi posarsi
Ma nessuna gli risponde

E giù si piega e si abbatte 
Si fa cuscino delle braccia
Vuole scappare da se stesso
Sparire alla propria faccia

Strada uguale a dove sbando
Più ogni giorno o amica mia
Al Senzafondo al nome Morte
Che ha per compagna Follìa

Via Stilicone è a Milano la via
Più vulnerabile che io conosca 
Una fila di case con paura
Del buio dalla fronte opposta

Da Lume dei tuoi misteri (1984)