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Poesia di Giosué Carducci

Pianto antico

L'albero a cui tendevi 
la pargoletta mano,
il verde melograno
dai bei vermigli fiori,

Nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora,
e giugno lo ristora
di luce e di calor.

Tu fior de la mia pianta
percossa e inaridita,
tu de l'inutil vita
estremo unico fior,

sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol piú ti rallegra
né ti risveglia amor.

Il pianto dei padri per la morte dei figli è antico quanto l'età dell'uomo; e il Carducci, in questa breve lirica, s'abbandona ad esso con pienissima ispirazione. La profonda commozione, diffusa nella pacata musicalità dei versi, nasce dal contrasto fra lo
splendido vigore della natura, tornata rigogliosa e verde ai primi ardori dell'estate, e la visione della terra fredda e nera che ricopre le povere ossa del bimbo. Il melograno pare rifiorire invano nel muto orto solitario, non rallegrato dal chiasso festoso del piccolo Dante.
II sole, che tanta gioia apporta alla natura, non può penetrare nella tomba buia, né può donare un palpito di vita al fanciullo, stroncato a tre anni da una sorte crudele. L'animo del padre è preso da un vivo dolore che si effonde in note di dolce ed accorata malinconia. Il sentimento di disperata tristezza via via si placa e si attutisce nel canto, nella contemplazione poetica e nella mesta cadenza del verso.

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