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 Poesia di Giorgia Masin Cuccarese
L'eterno ritorno

Lei vuole vivere.
Vuole respirarla tutta.
La vita.
Dalle cavità nasali.
Diffusa, giù:
Trachea, bronchi, bronchioli, alveoli.
Vuole sentirla, dentro,
Insinuarsi satura di ossigeno
nell'arteria polmonare,
scivolare con delicatezza e voluttà nell'aorta.
Poi, in tutto il corpo.
Dentro.
Fuori, mai.
Il mondo è troppo pericoloso e infelice:
Non c'è giorno ch'ella non maledica
il regalo nuziale che Zeus offrì a Pandora,
e quanto insensibile fu la curiosità di quest'ultima.
Ancora lei, vulnerabile, creata da chissà chi.
Non la vuole più questa vita,
il contenuto del vaso le duole, l'affatica.
Non c'è più ossigeno, non c'è più vita.
È stata consumata voracemente da ogni suo organo.
Cianosi.
Ma ritorna.
Di nuovo, nei polmoni.
Come il fegato del titano.
Come un uroboro.
Il suo eterno ritorno.