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caduta di foglie
Poesia di Gioachino Belli

Li ventiscinque novemmre
Il venticinque novembre


Oggiaotto ch'è Ssanta Catarina
se cacceno le store pe le scale,
se leva ar letto la cuperta fina,
e ss' accenne er focone in de le sale.

Er tempo che ffarà cquela matina
pe Nnatale ha da fàllo tal' e cquale.
Er busciardello cosa mette? bbrina?
La bbrina vederai puro a Nnatale.

E ccorninceno ggià li piferari
a ccalà da montagna a le maremme
co cquelli farajòli tanti cari!

Che bbelle canzoncine! oggni pastore
le cantò spiccicate a Bbettalemme
ner giorno der presepio der Zignore.

De Pepp'er tosto

18 novembre 1831

Secondo la tradizione l'inizio dell'inverno cade il 25 novembre ed è segnato da alcune consuetudini in cui si incontrano i calendari (popolare, liturgico e solare): il cambio delle coperte, l' «opinione volgare" della concordanza del tempo fra quel giorno e Natale (una decina di giorni dopo Belli scriverà nel sonetto Er trenta novemmre: «Si ppiove er giorno de Santa Bbibbiana
Questo sonetto, commenta Vigolo, è tutto pervaso da una atmosfera di «gentile, ingenua commozione in cui si mescolano i ricordi dell'infanzia e quel senso di intimità familiare che si prova al sopraggiungere dell'inverno».

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