Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 
Poesia di Gianni Rodari
Robin
Robin Robin il grassone
mangiava pili di ottanta persone:
mangiò una mucca,
mangiò un vitello,
mangiò il macellaio
con tutto il macello,
mangiò la chiesa col cappellano,
il campanile col sacrestano.
E mucca e vitello
beccaio e macello,
e chiesa e curato
quand'ebbe mangiato
casi si lagnò:
«Che fame che ho!».