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Poesia di Gianni Rodari
Caro signor ministro...

Caro signor ministro
della pubblica istruzione

le scrivo di domenica
e non senza emozione.
Che oggi sia domenica
lo dice il calendario:
oggi lavora solo
chi fa lo straordinario.
Il fornaio non fa il pane,
il droghiere va alla partita,
l'impiegato non fa nemmeno
la punta alla matita.
Il ragioniere va a caccia,
il dottore va al cine,
riposano sull'aia
contadini e contadine.
I ferrovieri a turno
viaggiano su e giù:
uno fa andare il treno
l'altro guarda la Tivù.
Per me c'è solamente
il turno delle lezioni:
una domenica i verbi
e l'altra le frazioni...
L'idraulico ed il notaio
possono riposare
ma il povero Carletto
ha i compiti da fare.
Insomma, del suo tempo
più non abuserò:
la legge è uguale per tutti
ma la domenica no.

Carletto Epistola

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