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Poesie di Giacomo Zanella azalea reportonline
Poesia di Giacomo Zanella
Ave Maria

« Ave Maria» la vecchierella intona;
e nelle scarne e tremolanti mani
va noverando un dopo l'altro i grani,
cui di mistica rosa il nome dona.
« Ora per noi» risponde una corona
di figli e nuore. O degli affetti umani
consolatrice, a cui del cor gli arcani
fidenti apriam, quando il bisogno sprona,
porgi a' semplici preghi orecchio amico;
salute ti domandano e raccolto
grande così che basti anche al mendico,
di cui ne' cenci e nel dimesso ciglio
ravvisan qual tu fosti e nel cui volto
veggono il volto del divin tuo Figlio.

Il mese di maggio è consacrato alla Madonna, la Divina Mamma da tutti noi tanto amata. Leggi col cuore questa breve poesia che inizia con le parole della più dolce tra le nostre preghiere. Un fervido legame unisce l'invocazione della vecchierella alla voce dei giovani. È un dialogo che diviene orazione ed insieme atto di fede. Sgorgano le parole dall'intimo, per invocare i modesti doni che bastano ai poveri. Gli animi semplici e generosi posseggono un'immensa ricchezza: essi si sentono più vicini alla Madonna che fu, nella Sua dolcezza infinita, un perfetto esempio di umiltà.

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