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Gasparo Gozzi
Poesia di Gasparo Gozzi
La gamberessa e sua figlia


Col passare del tempo, gli scrittori sentono in modo sempre
più urgente la necessità di servirsi della favola come strumento di ammonimento
morale e civile; i riferimenti rendono sempre più
« impegnato» questo genere letterario.


Vede la gamberessa che sua figlia,
nel camminare, mal muove le piante,
ed in cambio d'andar col capo avante,
va con la coda, ond'ella la ripiglia
e dice: - Oh che vegg'io! Che maraviglia!
Cervellaccio balordo e stravagante,
 va' ritta innanzi: che fai tu, furfante?
Tu vai a rovescio? Di', chi ti consiglia?
Ma la figlia rispose a' detti suoi:
lo sempre d'imitarvi ebbi desìo,
e non mi par che siam varie,  tra noi.
Da voi appresi ogni costume mio;
andate ritta, se potete voi;
e cercherò di seguitarvi anch'io.



Gasparo Gozzi (Venezia, 4 dicembre 1713 – Padova, 26 dicembre 1786 )